E alla fine arriva Pino

Alla fine di tutto, è arrivato. Quando ho saputo che al Tg2 delle 20 avrebbero trasmesso l’intervista fatta a Pino Masciari in un area di sosta, mentre si recava in Calabria, mi sono subito sintonizzato e sono rimasto in attesa. E Pino in effetti è arrivato. Ma dopo l’Alitalia, dopo Veltroni e Berlusconi, dopo i prezzi che salgono e dopo ogni genere di cazzate. Magari nel frattempo lo ammazzavano Pino, e allora diventava notizia. Forse non è abbastanza chiara la situazione. Pino ha fatto arrestare decine di mafiosi e giudici collusi, ha ancora processi aperti, ha dichiarato guerra alla ‘Ndrangheta che lo ha condannato a morte. Non c’è solo la possibilità che Pino rischi la vita. C’è la certezza. Ieri Pino ha lasciato la località protetta ed è tornato in Calabria. Un tentativo estremo di richiamare l’attenzione nazionale sulla sua tragica vicenda, quella di un imprenditore che per fare solo ed esclusivamente il suo lavoro nel rispetto delle regole di questo Stato, è stato costretto ad abbandonare patria, azienda e affetti e a nascondersi come un latitante. Quando ieri mia madre ha visto il servizio del Tg2, mi ha detto: “Forse ha fatto bene tuo nonno a rifutare la stessa protezione che hanno offerto a Pino. Certo, poi lo hanno ucciso, ma questa è vita?”. Anzichè aprire il telegiornale con questa notizia, anzichè darla in tutte le salse e in ogni edizione, come fanno con le dichiarazioni vuote dei cadaveri politici, la relegano alla fine, come scarto, al pari del gattino abbandonato o delle rubriche gastronomiche. Oggi sul sito dell’Ansa nemmeno una riga. Pino sta facendo quello che mai nessuno forse ha fatto in Italia, e loro non lo raccontano. Niente, non esiste. Ma nel frattempo Pino è in Calabria, a sfidare la morte. E i giornalisti sono a seguire ogni minchiata che dicono i due contendenti al trono. Ma che cazzo di nazione è questa? Una nazione che santifica gli eroi, i martiri, salvo prima consegnarli nelle mani degli assassini. Fate in modo che tutti sappiano quello che sta accadendo. Pino e i suoi coraggiosi amici che lo “scortano” aggiornano ogni ora il sito http://www.pinomasciari.org. Stategli accanto voi, perchè chi lo dovrebbe fare, chi dovrebbe garantire la sicurezza di uno tra i quattro, cinque imprenditori che si sono fidati dello Stato, è troppo impegnato con la mozzarella radioattiva o con la vertenza Alitalia.

Credits: Benny Calasanzio

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~ di Andrea Tj su aprile 11, 2008.

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